CHI TUTELA GLI IMPOLLINATORI IN ITALIA?
Pronta la prima mappa degli attori istituzionali, scientifici, economici e sociali impegnati nella tutela degli impollinatori in Italia: 258 gli stakeholder censiti nell’ambito del progetto PolliNetwork
Grande partecipazione al primo tavolo nazionale degli stakeholder creato per raccogliere contributi ed esperienze utili per la gestione del progetto LIFE e la redazione del Piano di Azione nazionale per la tutela degli impollinatori
Si è svolta in questi giorni la prima riunione del Tavolo degli Stakeholder promosso nell’ambito del progetto LIFE PolliNetwork e coordinato dal WWF Italia. L’incontro tecnico è stato il primo momento ufficiale di confronto con una platea ampia e variegata composta da 258 rappresentanti di Enti pubblici, istituzioni, università, gestori di infrastrutture, organizzazioni agricole, associazioni e altri soggetti interessati alla tutela degli insetti impollinatori in Italia e impegnati nel ripristino e gestione degli ambienti naturali in cui vivono gli apoidei, le farfalle ed i sirfidi.
La prima mappa degli attori istituzionali, scientifici, economici e sociali impegnati nella tutela degli impollinatori in Italia è stata redatta da ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, in collaborazione con i partner del progetto LIFE PolliNetwork, in relazione alle loro specifiche competenze, responsabilità ed esperienze. Sono stati così individuati i rappresentanti di 64 Enti pubblici (Ministeri, Regioni, Agenzie, Enti gestori di aree naturali protette); 89 produttori di conoscenze scientifiche (Università, Istituti di ricerca e singoli esperti); 39 portatori d’interessi economici direttamente interessati ai benefici del servizio ecosistemico dell’impollinazione; 66 rappresentanti della società civile, dell’informazione, dell’educazione e del volontariato, che in relazione alle loro responsabilità ed esperienze saranno invitati a fornire informazioni, dati, analisi utili per la gestione del progetto LIFE e per la redazione del Piano di Azione nazionale per la tutela degli insetti impollinatori previsto dalla Strategia Nazionale Biodiversità 2030.
L’appuntamento ha segnato pertanto l’avvio di un percorso di collaborazione stabile tra i partner del progetto LIFE PolliNetwork e tutti i soggetti pubblici e privati interessati a condividere l’obiettivo della creazione di una rete nazionale per la salvaguardia degli insetti impollinatori funzionale all’attuazione dell’articolo 10 del Regolamento UE 1991/2024 sul ripristino della natura. Gli incontri del Tavolo degli stakeholder si svolgeranno con cadenza almeno annuale, con la possibilità di attivazione di gruppi di lavoro tematici, fino alla conclusione del progetto LIFE PolliNetwork prevista nel 2030.
PolliNetwork tesse legami oltre i confini del progetto
Ogni evento sarà l’occasione per organizzare specifici momenti tematici dedicati ai tre obiettivi dell’Iniziativa europea per gli impollinatori: l’aumento della conoscenza dei tre principali gruppi di insetti impollinatori (Lepidotteri, Apoidei, Sirfidi), l’analisi e riduzione delle minacce e l’individuazione delle priorità di ripristino degli habitat; il coinvolgimento dei cittadini nelle azioni per la tutela e il monitoraggio. L’intento è quello di costruire una rete nazionale sempre più ramificata, partecipata e solida che favorisca il dialogo, la condivisione di esperienze e dati scientifici e dissemini i risultati del progetto, affinché LIFE PolliNetwork crei connessioni che continuino anche oltre la fine ed i confini del progetto stesso.
L’Italia è tra i paesi europei che ospitano una delle più ricche comunità di impollinatori, ma questa ricchezza è fragile e salvaguardarla significa tutelare la biodiversità presente nel territorio, garantendo allo stesso tempo la sicurezza alimentare nazionale. Il progetto si inserisce inoltre nel più ampio quadro della Nature Restoration Law (art.10 Reg. UE 2024/1991), che prevede il ripristino di almeno il 20% delle aree terrestri e marine dell’Unione Europea entro il 2030 e di tutti gli ecosistemi che necessitano di interventi entro il 2050.
La partecipazione al primo Tavolo è stata ampia e attiva, con la partecipazione di oltre 60 diversi soggetti esterni al progetto, ai quali sono state illustrate le attività e le aree di competenza che potranno beneficiare del loro contributo diretto. Sono emerse numerose manifestazioni di interesse per future collaborazioni, aprendo un dialogo con progetti affini e ampliando ulteriormente la rete degli stakeholder coinvolti su un tema, quello degli impollinatori, molto sentito. Durante la sessione di lavoro è stata inoltre avviata un’ampia riflessione dibattuta e poi condivisa sull’opportunità di attivare una consultazione ricorrente e strutturata tra gli interessati, finalizzata alla raccolta di contributi tecnici e osservazioni utili a rafforzare le azioni progettuali e la redazione del documento tecnico preliminare al futuro Piano di Azione Nazionale per gli Impollinatori.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Laura Pettiti, della Direzione Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), e Paolo Siccardi, Programme officer dell’Area Ambiente di Fondazione Cariplo, rappresentanti dei due Enti che insieme alla Commissione Europea cofinanziano il progetto LIFE PolliNetwork. E’ intervenuto inoltre Roberto Sannino, Responsabile Tecnico del progetto di ISPRA.
Uno dei punti cardine del progetto è costituito dagli interventi di ripristino degli habitat naturali che verranno attuati sul territorio in 26 siti pilota, con l’adozione di buone pratiche e la definizione di criteri per realizzare interventi sperimentali replicabili in altre aree, creando anche i cosiddetti “Buzz Lines”, corridoi ecologici per gli insetti impollinatori. Lo scopo finale è quello di proteggere gli insetti impollinatori oggi minacciati da inquinamento, dalla progressiva perdita dei loro habitat e infine dai sempre più onnipresenti cambiamenti climatici.
Il progetto ha l’ambizione di coinvolgere tecnici, agricoltori, oltre 100.000 studenti e cittadini, attraverso eventi dedicati (anche sfruttando l’estesa rete delle OASI del WWF sul territorio nazionale) e iniziative di citizen science che permetteranno alle persone di contribuire attivamente alla raccolta di dati e apprendere le buone pratiche portate avanti da LIFE PolliNetwork.

