MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN AMMINISTRAZIONE E GESTIONE DELLA FAUNA SELVATICA EDIZIONE IV

Presentazione
Dalle Conferenza di Rio del 92’, e in particolare dalla Convenzione sulla Diversità Biologica sono noti i termini dell’emergenza ambientale e gli obbiettivi che i 196 Stati che l’hanno ratificata, tra cui l’Italia, si impegnano a raggiungere. Ed è noto che la Convenzione costituisce un’importante tappa nell’evoluzione del concetto giuridico di ambiente, perché impone un nuovo approccio alla regolamentazione che deve integrare la conservazione con le politiche sociali ed economiche. L’emergenza è più che mai attuale come confermano anche i più recenti studi nei quali sono evidenziate da un lato la scomparsa di molte specie e dall’altro l’aumento delle popolazioni e dell’areale di altre specie come per esempio gli ungulati e con essi l’aumento dei grandi predatori. Si impongono scelte e decisioni a livello legislativo e a livello amministrativo che devono essere fondate su competenze tecniche che siano allo stesso tempo espressione di scienza biologica e di scienza giuridica. Il master è ideato per creare un tecnico capace di coniugare competenze in campo biologico e in campo giuridico, senza trascurare gli aspetti etici, economici e socio-culturali. Questa figura è attualmente assente nell’ambito delle professionalità scientifiche e tecniche fornite dai tradizionali corsi universitari e dai master attualmente esistenti, ma è assolutamente necessaria in relazione all’amministrazione (che non è solo gestione) del patrimonio faunistico e più in generale dell’habitat.

locandina

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