Asportazione del Sistema Nervoso Centrale

Apertura della scatola cranica e rimozione dell'encefalo

1) RIMOZIONE DELLA TESTA 

  • individuare l’articolazione occipito-atloidea (il punto di repere è rappresentato dalle ali dell’atlante);
  • recidere le masse muscolari e i legamenti intervertebrali a questo livello;
  • disarticolare l’atlante dall’osso occipitale separando la testa dal resto del corpo;


2) APERTURA DELLA SCATOLA CRANICA 

a. incidere la cute sulla linea sagittale mediana dal setto nasale al foramen magnum;

b. scollare i lembi cutanei e ribaltarli ventralmente; 
c. tagliare i condotti uditivi; 
d. rimuovere i muscoli temporali; 

e. incidere la scatola cranica con tre incisioni effettuate tramite sega a lama vibrante (sega di Stryker):
la prima incisione deve avere un orientamento trasversale e deve essere condotta circa 2 cm caudalmente alle arcate sopraciliari; le altre sono simmetriche su ambedue i lati della scatola cranica e partono dal margine laterale della prima incisura e arrivano fino all’osso occipitale (interessando quindi osso frontale e temporale) che deve essere inciso dorsalmente ai condili occipitali. ATTENZIONE: mentre la prima incisione a livello dei seni frontali e l’incisione a livello della cresta nucale possono essere effettuate con forza dato il notevole spessore delle strutture ossee, le incisioni laterali devono essere effettuate con la massima delicatezza in quanto le ossa sono sottili ed è facile coinvolgere il sottostante encefalo!! 
f. tramite l’utilizzo di uno scalpello infisso nella prima incisione trasversale sollevare la calotta cranica e asportare quest’ultima interamente recidendo i punti di contatto della dura madre. Esaminare attentamente la superficie interna della calotta cranica.

3) RIMOZIONE DELL’ENCEFALO 

  • capovolgere la testa e liberare l’encefalo partendo dal foro occipitale resecando le meningi, l'emergenza dei nervi cranici, le arterie cerebrali medie e il peduncolo ipofisario. Liberare i peduncoli olfattori dalla lamina cribrosa dell'etmoide tramite una delicata trazione sull'encefalo;
  • esaminare attentamente l’encefalo e il neurocranio, senza praticare incisioni ed effettuare eccessive manipolazioni;
  • seguire le indicazioni per la corretta fissazione del tessuto nervoso.
 

1) APERTURA DELLO SPECO VERTEBRALE E RIMOZIONE DEL MIDOLLO SPINALE    
 

a. Con il cadavere in posizione ventro-dorsale, incidere la cute lungo la linea sagittale mediana per tutta la lunghezza della colonna vertebrale; 

 


b. Scollare e ribaltare la cute e il sottocute; 

c. Asportare i muscoli paravertebrali, fino alla liberazione della porzione dorsale delle vertebre; 

d. Gli archi vertebrali toracici devono essere rimossi per primi in modo da visualizzare il corretto posizionamento della sega nel canale vertebrale al fine di evitare traumatismi al midollo. Vertebre toraciche: asportare i processi spinosi con un taglio alla loro base mediante sega di Stryker; incidere gli archi vertebrali in corrispondenza dei processi mammillari con un'inclinazione di circa 45° (vedi schema a lato); rimuovere la volta vertebrale mediante pinze robuste incidendo trasversalmente anteriormente a T1 e caudalmente a T13; 

e. Vertebre lombari: mediante sega di Stryker incidere gli archi vertebrali subito dorsalmente ai processi trasversi e perpendicolarmente ai processi spinosi; incidere trasversalmente a livello della giunzione lombosacrale e rimuovere la volta vertebrale; 

f. Vertebre cervicali: mediante sega di Stryker incidere gli archi vertebrali a livello di una linea posta a metà tra processo spinoso e processo trasverso con un orientamento parallelo ai processi spinosi; rimuovere la volta vertebrale ed esporre il midollo spinale; 

g. Vertebre sacrali: generalmente l’apertura del sacro non è necessaria; comunque se si sospettano lesioni a livello della cauda equina, è necessario incidere mediante sega di Stryker tra cresta sacrale laterale e intermedia per esporre il canale sacrale vertebrale.

 

 2) RIMOZIONE DEL MIDOLLO SPINALE 

  • rimuovere il midollo spinale afferrandolo per la dura madre e resecando l'emergenza dei nervi evitando di piegare o torcere il midollo stesso;
  • ispezionare accuratamente il midollo spinale e il canale midollare per tutta la sua lunghezza per valutare la presenza di eventuali ernie discali, masse osteofitiche o neoplastiche;
  • seguire le indicazioni per la corretta fissazione del tessuto nervoso.